Se avete avuto bisogno di comprare delle RAM o un disco per un computer vi sarete accorti che i prezzi sono diventati davvero esagerati.
Ebbene, la situazione peggiorerà.
Per leggere lo script fai click su questo testo
Se avete avuto bisogno di cambiare il computer o di espandere quello che state usando adesso vi sarete accorti di un problema non da poco. Le memorie RAM e i dischi SSD hanno subito un’impennata di prezzo considerevole, che non passa certo inosservata. Al punto da farvi pensare se davvero sia il caso di procedere con l’espansione o di cambiare il computer.
Il problema è globale e non ce lo toglieremo di torno per parecchio tempo, c’è chi dice che i prezzi rimarranno alti fino a tutto il prossimo anno o forse anche di più
Da oggi le puntate saranno un po’ meno strutturate, per alcune difficoltà che ho nella registrazione
Questa puntata è stata realizzata grazie alle indispensabili donazioni di generosi ascoltatori
Vittorio
Adem
Edoardo
Se volete far parte di questo elenco e sostenere il podcast potete farlo passando dalla pagina pilloledib.it/sostienimi dove trovate tutte le modalità per supportare economicamente il podcast.
Con 3€ al mese potete avere accesso alle puntate mensili extra riservate ai sostenitori, se donate in modo diverso da PayPal mi dovete scrivere perché non ho i vostri contatti.
Da 6€ in su compilate il form e arrivano i gadget.
Non dimenticate che il miglior operatore fisso e mobile per casa e business è Ehiweb, attivate uno dei loro servizi tramite link sponsorizzato o dite che vi mando io, me lo dite e vi mando anche i gadget.
Potete sempre usare i link sponsorizzati di Amazon, voi spendete niente in più, a me arriva una piccolissima percentuale di quello che avete speso.
Qualsiasi cosa abbiate scelto, grazie!
Senza sostenitori, questo podcast non potrebbe esistere.
Immaginate di vivere in un piccolo paese e di essere l’unico negozio con il forno per fare il pane.
Ogni notte lavorate per fornire il pane e la focaccia per tutto il paese ogni mattina, il lavoro è tranquillo e siete carichi in media al 60% della capacità del forno.
Nei periodi festivi sapete che possono venire degli ospiti, potete portare il forno al 90% della sua capacità, date del lavoro temporaneo a un ragazzino del paese, il fornitore delle materie prime non ha problemi a portare il materiale in più e potete sfornare più pane e focaccia per le maggiori necessità. Tutti gli abitanti del paese sono contenti, voi avete il vostro guadagno e va tutto bene.
Ad un certo punto accanto al paese viene costruito un grande capannone e dopo qualche mese apre una nuova attività.
Il proprietario del capannone vi chiede una enorme fornitura di brioches per il bar del capannone, ve le paga bene e non siete nelle condizioni di dire di no.
Questa fornitura però va oltre il 40% del tempo libero rimasto al forno.
Non potete perdere questa enorme commessa e accettate.
A questo punto dovete produrre meno pane, non avete alternative.
Questo porta ad arrivare a finire il pane a metà pomeriggio invece che poco prima della chiusura, alcuni clienti rimangono senza.
Voi guadagnate di più con le brioche, ma gli abitanti del paese devono cercare di arrivare prima per avere il pane.
Visto che il pane finisce sempre, potete alzare un po’ il prezzo, in ogni caso lo venderete tutto.
La nuova azienda vi scrive e vi chiede di aumentare la produzione di brioche e vi piazza un ordine fino a fine anno che vi occupa l’80% della produzione del forno, tutti i giorni.
Resta poco per fare il pane, ma le brioche rendono molto di più.
Riducete la produzione di pane e raddoppiate il prezzo.
Il pane va via subito al mattino, la gente fa le corse per accaparrarselo e vi dice “tienimelo da parte, te lo pago il 50% in più”.
Purtroppo molte persone non possono più comprarlo a causa del prezzo troppo alto.
In paese il pane fresco è poco, costa caro, la gente è arrabbiata e non può permetterselo, mangia il pan bauletto della grande distribuzione.
Voi state facendo un sacco di soldi, decidete di comprare un locale più grande e mettere 3 forni, due per le brioches e uno per il pane.
Per fare i lavori e per farvi consegnare i due forni nuovi ci vanno circa due anni, durante i quali gli abitanti del paese non avranno molto pane fresco. Il poco a disposizione sarà sempre più caro.
Adesso immaginate che il pane siano le RAM DDR5 o i dischi a stato solido.
La grande azienda sono le multinazionali che stanno costruendo datacenter enormi per l’intelligenza artificiale.
Le brioches invece sono le RAM speciali che servono ai server per far funzionare i sistemi di intelligenza artificiale.
Infine, il panettiere lo potete pensare come i grandi produttori di dispositivi come RAM e SSD.
Nel mondo reale Le grandi aziende che forniscono servizi di intelligenza artificiale hanno bisogno di costruire datacenter sempre più grandi per poter mettere le loro macchine che fanno funzionare i loro sistemi.
Grandi datacenter significa spazi dove costruirli, corrente, acqua per raffreddarli, personale per farli funzionare e soprattutto hardware dove far girare il software. E tra le componenti hardware servono memorie, dischi veloci e dischi a piattelli.
Le grandi aziende sono andate dai produttori di questi componenti e hanno ordinato delle quantità inimmaginabili di questo materiale.
Il problema è lo stesso del forno del pane.
Se un’azienda ha una certa capacità produttiva non può aumentarla in poche settimane. Deve trovare terreni, costruire stabilimenti, comparare macchinari complessi, aumentare il personale specializzato e chiedere ai fornitori di procurare molte materie prime in più.
Tutto questo si fa in anni.
Se arriva un cliente che occupa tutta la produzione con un prodotto più redditizio e magari promettendo anche un pagamento più elevato perché ha proprio bisogno, ecco che la produzione che porta meno redditività passa in secondo piano.
Ci saranno meno prodotti, la richiesta sarà alta e il prezzo aumenterà.
Ed è quello che è successo, sta succedendo e continuerà a succedere.
Tre anni fa ho comptrato un SSD da 4TB a 150€
Oggi un SSD paragonabile costa oltre 500€
Per un SSD da 1TB non bastano 150€, ne servono quasi 200.
Alcune divisioni consumer di aziende che fanno prodotti anche per datacenter sono state chiuse, convertendo la produzione solo per datacenter, così abbiamo perso Crucial.
Western Digital a febbraio aveva tutta la produzione dei dischi meccanici del 2026 già prenotata.
La situazione è drammatica.
Potreste non trovare un pezzo per espandere o riparare il computer.
Potreste dover rimandare la sostituzione del computer di 2 o 3 anni, perché con i prezzi attuali non potete permettervi i pezzi che desideravate.
I produttori di hardware, se prima facevano le offerte valide 30 giorni, adesso le fanno valide 24 ore.
La Pubblica Amministrazione fa le gare ogni anno.
Con queste variazioni non sono in grado di comprare hardware.
Se avete un guasto, probabilmente arriveremo al punto che, anche se ve lo potete permettere, non troverete il ricambio per settimane o mesi.
Si può fare qualcosa? Purtroppo no.
Possiamo solo aspettare che i grandi produttori, sono pochi al mondo, riescano ad adeguare la capacità produttiva o che esca quale nuova azienda in qualche parte del mondo che inizi a creare componenti in sostituzione di quelli mancanti.
Ovviamente tutto questo non impatta solo sul mercato dei computer.
I chip di memoria e di storage sono ormai usati su ogni cosa che abbiamo intorno.
Tutti i dispositivi che li contengono subiranno un aumento di prezzo, ce ne saranno di meno o, sta già succedendo, salteranno dei cicli di aggiornmento.
Telefoni, tablet, smartwatch, elettrodomestici, automobili, dispositivi di rete, dispositivi smart, microcontrollori.
Tutto quello che è digitale avrà ripercussioni.
E tutto questo si somma alle ripercussioni che avremo con la nuova ondata di rincari dovuti a questa insensata guerra scatenata in Iran.
Buona fortuna.
Oltre ad ascoltare il podcast ogni settimana potete interagire con me e con la community usando vari canali.
Trovate tutti i link nelle note di ogni episodio, il gruppo Slack, gli account Social e la mail, potete scegliere il canale che preferite.
Leggo tutti e se siete educati rispondo.
Pillole di Bit è anche una newsletter che esce il martedì con gli stessi contenuti del lunedì, la potete inoltrare agli amici che “eh, ma io io l’audio non lo ascolto”, problema risolto.
Questa puntata di Pillole di Bit è giunta al termine, vi ricordo che se ne può discutere nel gruppo Slack e che tutti i link e i riferimenti li trovate sull’app di ascolto podcast o sul sito, non serve prendere appunti.
Io sono Francesco e vi do appuntamento a lunedì prossimo per una nuova puntata del podcast che, se siete iscritti al feed o con una qualunque app di ascolto vi arriva automagicamente.
Grazie per avermi ascoltato
Ciao!
Pillole di Bit (https://www.pilloledib.it/) è un podcast indipendente realizzato da Francesco Tucci, se vuoi metterti con contatto con me puoi scegliere tra diverse piattaforme:
– Slack (se il tuo account è stato bloccato perché non hai compilato il form, compilalo e lo sblocco)
– BlueSky
– Mastodon personale
– Mastodon del podcast
– la mail (se mi vuoi scrivere in modo diretto e vuoi avere più spazio per il tuo messaggio)
Rispondo sempre (se siete educati)
Dal 2026 Pillole di Bit è anche una Newsletter settimanale con gli argomenti del podcast. (esce il martedì)
Se questo podcast ti piace, puoi contribuire alla sue realizzazione!
Con una donazione diretta:
– Singola con Satispay
– Singola con SumUp
– Singola con RevTAG @cesco78 (se avete Revolut)
– Singola o ricorrente con Paypal
Usando i link sponsorizzati
– Con un acquisto su Amazon (accedi a questo link e metti le cose che vuoi nel carrello)
– Attivando uno dei servizi di Ehiweb
Se hai donato più di 6-7€ ricordati di compilare il form per ricevere i gadget!
Il sito è gentilmente hostato da ThirdEye (scrivete a domini AT thirdeye.it), un ottimo servizio che vi consiglio caldamente e il podcast è montato con gioia con PODucer, un software per Mac di Alex Raccuglia